Ricicliamo!

Il tappo di sughero aiuta l’ambiente anche dopo il brindisi…

Il sughero è infatti un prodotto completamente naturale e biodegradabile, quindi riciclabile infinite volte. Diviso dagli altri rifiuti e correttamente smaltito esso può tornare nelle nostre case sotto le più svariate forme: pannelli fonoassorbenti e termoisolanti, componenti per calzature, tovagliette, sottobicchieri, oggettistica e arte!

In Italia varie organizzazioni a vario titolo si occupano sensibilizzare e incentivare il riciclo del sughero.

Rilegno, il consorzio nazionale per la raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi di legno, ha attivato da alcuni anni un progetto di accordo con i Comuni per raccogliere e avviare al riciclo i tappi in sughero usati. La Cooperativa sociale Artimestieri, specializzata in bio-arredamento e bio-edilizia e riciclatore autorizzato e convenzionato con Rilegno, è la destinataria dei tappi che, rimacinati, riprendono vita in pannelli di granulato, utili ad aumentare l’isolamento termico delle costruzioni e migliorarne l’efficienza energetica (contribuendo così ad una diminuzione generale dei consumi di energia e di emissione di CO2. Altre associazioni di volontariato lavorano per sensibilizzare al corretto recupero del tappo di sughero (citiamo, una per tutte, la Onlus “A braccia Aperte” di Milano).

Uno studio del Ctcor – Centro Tecnologico Cork – indica che, consumando 15 miliardi di bottiglie chiuse con il sughero, si riesce a contenere l’inquinamento prodotto da 45 mila veicoli in un anno (con un chilometraggio di circa 15 mila chilometri). Secondo il Ctcor, un veicolo rilascia 170 g di emissioni nocive per chilometro, e un singolo tappo di sughero è capace di trattenere circa 8 g di CO2 , il doppio circa del suo stesso peso. Ciò significa che in 15 miliardi di tappi in sughero è trattenuta una quantità pari a 118.500 tonnellate di CO2.