Il Sughero protegge il pianeta
Il bacino del Mediterraneo è coperto da circa 2,2 milioni di ettari di foreste da sughero di cui circa 225.000 si trovano in Italia, per il 90%, nelle regioni della Sardegna e per la restante parte in Sicilia, Calabria, Lazio, Toscana e Campania. In Portogallo e Spagna gli ettari coltivati rappresentano il 56% della superficie mondiale, in Maghreb il 33%, ed in Francia (Corsica) l’1%.
La quercia da sughero è una pianta imponente con una chioma folta e sempreverde, che affonda le sue radici a profondità insospettabili permettendole di adattarsi alla siccità e, grazie alla composizione della sua corteccia ignifuga, resiste agli incendi. Questa pianta cresce spontanea nell’area occidentale del bacino mediterraneo caratterizzandone fortemente il paesaggio.
Le foreste di sughero, dette “sugherete”, costituiscono un habitat ideale per diverse varietà di animali e diverse specie di volatili, sono, infatti uno dei migliori esempi di biodiversità mediterranea, ambientale ed ecologica e hanno un ruolo molto importante per la lotta al depauperamento e alla desertificazione a favore dello sviluppo sostenibile.
Gli alberi di quercia da sughero giocano un ruolo molto importante nel processo di protezione del pianeta dal surriscaldamento globale in quanto, non solo producono e rilasciano ossigeno con la fotosintesi, ma intrappolano CO2 grazie alla particolare composizione strutturale del sughero che ne riveste la corteccia.
Oltre alla valenza paesaggistico-ambientale, le sugherete sono una fabbrica millenaria di materia prima e motore di uno dei più importanti settori dell’economia del Mediterraneo: la produzione di tappi in sughero naturale.

Massimiliano Rocco, Responsabile Programma Traffic e Timber Trade del WWF Italia, dichiara: “Le Sugherete sono una priorità per l’attività del WWF nel Mediterraneo, la loro gestione corretta coniuga conservazione della biodiversità e sviluppo economico. Come WWF ci stiamo muovendo per cercare di rafforzare nei produttori, come nei consumatori, il senso del valore della certificazione FSC che consente di promuovere una gestione forestale, in modo che risulti adeguata, che produca benefici sociali e tenga conto anche di quelli economici. Ormai sono oltre 50.000 gli ettari di sugherete che hanno ricevuto questa certificazione e 150.000 ettari di sugherete portoghesi potrebbero essere certificate entro il 2010”. Continua Rocco: “Abbiamo deciso di sposare questa causa perché le Sugherete sono minacciate da più parti, a causa di una governance non adeguata, mancanza di investimenti per una corretta gestione e cambiamenti del mercato di riferimento, quale quello dei tappi di sughero. La conseguenza della diminuzione dell’utilizzo dei tappi di sughero potrebbe portare all’abbandono delle Sugherete, rischiando di condannare queste foreste mediterranee”.
RICICLO DEL SUGHERO: ALCUNI PROGETTI ITALIANI
Il sughero è una materia naturale sempre viva, durevole nel tempo e riciclabile infinte volte, ecosostenibile ed ecologica.
I tappi, principale prodotto del sughero, sono biodegradabili e per la loro qualità si prestano al riciclo per produrre pannelli fonoassorbenti, termoisolanti, componenti per calzature, tovagliette, sottobicchieri, casalinghi, e altro.
In Italia diverse organizzazioni si occupano di campagne di sensibilizzazione al riciclo di sughero, come Rilegno, il Consorzio nazionale per la raccolta, riciclo e recupero degli imballaggi di legno e di sughero, impegnato ad attivare una catena ecologica per il riutilizzo dei tappi in sughero, la cooperativa sociale Arti&Mestieri, specializzata in bio-arredamento e bio-edilizia, impegnata nell’attività di raccolta e di riciclo dei tappi in sughero che, rimacinati, riprendono vita in pannelli, realizzati con il granulato di sughero, che aumentano l’isolamento termico delle costruzioni e ne migliorano l’efficienza energetica, contribuendo così ad una diminuzione generale dei consumi di energia e di emissione di CO2. Della stessa cosa si occupa anche l’associazione di volontariato Onlus A braccia Aperte, impegnata sia nell’attività di sensibilizzazione che di raccolta.
1. La quercia da sughero è l’unico albero del pianeta con una corteccia che presenta caratteristiche uniche nel suo genere.
2. La quercia da sughero vive molto a lungo, superando mediamente i 200 anni.
3. I montado ospitano un insieme di specie rare e in via di estinzione, come la lince iberica e l’aquila imperiale, per citare due esempi. Quest’area è inoltre l’habitat di più della metà delle specie del bacino del Mediterraneo, dive si contano tra le 15 e le 25 mila varietà.
4. Le foreste di sughere contribuiscono alla fissazione del carbonio: meno di 1,5 ettari di montado sono sufficienti ad annullare le emissioni annue di diossido di carbonio di un veicolo medio.
5. Il sughero è riciclabile al 100%.
6. Il processo della raccolta del sughero, che avviene ogni 9 anni, non comporta l’abbattimento della piante.

