Il Sughero protegge lo charme
“Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo” – Ernest Hemingway-
Il consumo del vino in Italia
Per l’81% degli intervistati, il rito di stappare e annusare il tappo rappresenta un importante piacere per il consumo del vino; il 36% lo ritiene molto importante e un ulteriore 45% lo considera abbastanza importante. Il 79% degli intervistati è convinta che una bottiglia tappata con il sughero acquisti più valore rispetto a una tappata in altro modo.
Da una recente ricerca di Demoskopea emerge che il 73% degli italiani di età compresa tra i 18 e i 79 anni si dichiara consumatore/acquirente di vino in bottiglia; forte la sovrapposizione tra acquirenti – 47% e consumatori – 70%. Il profilo del target risulta allineato alla popolazione in termini di area geografica e di età, anche se troviamo percentuali di consumatori leggermente più elevate tra i più giovani ( 18 – 34 anni).
Le motivazioni fanno riferimento al retaggio culturale e al fascino che, nel nostro immaginario, il rito di stappare una bottiglia e annusare il tappo mantiene con costanza.
Il tappo di sughero preserva la tradizione, la qualità del vino e lo charme di stappare una bottiglia nel momento giusto.
La storia del rapporto fra l’uomo e il sughero risale ai tempi antichi. Dai sandali romani del IV secolo a.C. alle calzature di stilisti del XXI secolo, il sughero ha da sempre affascinato per la sua flessibilità e duttilità.
Le prime testimonianze dell’utilizzo del sughero sono state rinvenute su oggetti destinati alla pesca creati dagli Egizi, dai Persi e dai Cinesi nel 3000 a.C. Tuttavia, il suo impiego più nobile è legato alla conservazione del vino, specialmente con la produzione di tappi, settore in cui è leader mondiale.
